mercoledì 16 novembre 2011

LOUIS ARMSTRONG - All The Time In The World - What A Wonderful World (Testo, traduzione e video)

Trombettista e cantante 
(New Orleans, Louisiana, 4.7.1900 - New York, N.Y., 6.7.1971)
  
Louis Armstrong

* * *   


  
WE HAVE ALL THE TIME IN THE WORLD
   
We have all, the time in the world
Time enough for life
To unfold
All the prescious things
Love has in store

We have all the love in the world
If that's all we have
You will find
We need nothing more

Every step of the way
Will find us
With the cares of the world
Far behind us

We have all the time in the world
Just for love
Nothing more
Nothing less
Only love

Every step of the way
Will find us
With the cares of the world
Far behind us
Yes

We have all the time in the world
Just for love
Nothing more
Nothing less
Only love

Only love



ABBIAMO TUTTO IL TEMPO DEL MONDO

Abbiamo tutto il tempo del mondo
abbastanza tempo perchè la vita
ci sveli
tutte le cose preziose
che l'amore ha in serbo

Abbiamo tutto il tempo del mondo
se questo è tutto ciò che abbiamo,
scoprirai
che non abbiamo bisogno di nulla di più.

Ogni passo fatto su questa strada
ci troverà
con le preoccupazioni del mondo
dietro di noi

Abbiamo tutto il tempo del mondo
semplicemente per l'amore
nulla di più,
nulla di meno
solo amore

Ogni passo fatto su questa strada
ci troverà
con le preoccupazioni del mondo
dietro di noi

Abbiamo tutto il tempo del mondo
semplicemente per l'amore
nulla di più,
nulla di meno
solo amore

solo amore
 


    
Louis Armstrong..., uno degli artisti più importanti del secolo scorso, il personaggio del jazz più emblematico e amato al mondo.
La sua carriera si può suddividere in due fasi: la prima, come protagonista del jazz tradizionale, da lui modernizzato ed elevato a forma d'arte, la seconda, nelle vesti di splendido entertainer nell'ottica, varia e talvolta deformante, dello showbusiness americano.
Per quel che concerne l'Italia, Satchmo si esibì nel nostro paese in cinque occasioni.
La prima volta fu a Torino nel 1935 con un concerto al teatro Chiarella, poco prima che le leggi fasciste proibissero il jazz, quindi nel dopoguerra, a Milano e Roma, nel 1949, accolto trionfalmente da quei giovani appassionati che avevano imparato ad amarlo tramite i «V Disc» portati in Europa dalle truppe statunitensi.
Seguirono due tournée nel 1955 e nel 1959, quando a Spoleto fu colpito da un collasso che lo costrinse al ricovero in un ospedale romano.
Nel 1968, già piuttosto malandato partecipò al Festival di Sanremo.
In coppia con Lara Saint Paul presentò “Mi va di cantare”, una brutta canzone con la quale, più che altro grazie al suo prestigio, riuscì a entrare in finale.
Il 45 giri della canzone fu integrato da un altro banale motivo: Grassa e bella.
La penosa esibizione sanremese suscitò tra i cultori italiani dell'artista una profonda tristezza.
All'indomani della sua scomparsa, due sue canzoni, “All The Time In The World” e la splendida “What A Wonderful World” entrarono nelle classifiche nazionali.
Nel 1988 un ricercatore americano, Tad Jones, ha finalmente reperito un documento di nascita di Louis Armstrong che attesta la data del 4 agosto 1901 e non quella del primo “Indipendence Day” del nuovo secolo apparsa alfine, come per decenni si era sospettato, soltanto fittizia.


VEDI ANCHE . . .




Sta...........
  

1 commento:

Letizia ha detto...

Un grande musicista. Mi piace questo articolo creato con testi e video.
Ciao!