domenica 13 novembre 2011

INNO DELL'INTERNAZIONALE - Inno della Pace (Hymn of Peace)

      
Su, leviamo alta la fronte,
o curvati dal lavoro,
già sul culmine del monte
splende il sol dell'avvenir.
Splende il sol dell'avvenir.

I superbi eroi dell'oro,
i pastori d'ogni greggia
o nel tempio o nella reggia,
fa quell'astro impallidir.

Pace, pace ai tuguri del povero!
guerra guerra ai palagi e alle chiese!
non sia scampo all'odiato borghese
che alla fame agli stracci insultò!

I signori ci han rubato
il sudor dei nostri padri,
le sorelle ci han stuprato,
ogni gioia ci rapir.
ogni gioia ci rapir.
Ma un sol grido: morte ai ladri,
sia dal campo all'officina:
non più leggi di rapina,
non più l'onta del servir.

Pace, pace ai tuguri del povero...

Sotto vel di patrio amore,
gittan l'odio tra fratelli,
ma dovunque è un oppressore
un fratello oppresso sta;
un fratello oppresso sta.
Nostro è il mondo e di novelli
a noi sacri un patto adduce
e quel patto e vita e luce,
fratellanza e libertà.

Pace, pace al tugurio del povero...

O giustizia, nostra speme,
il tuo regno affretta, affretta:
è da secoli che geme
la percossa umanità;
la percossa umanità.
Ma nel dì della vendetta
questa plebe ognor tradita,
come belva inferocita
da ogni lato insorgerà.

Pace, pace ai tuguri del povero!
guerra guerra ai palagi e alle chiese!
Non sia scampo all'odiato borghese
che alla fame agli stracci insultò!

Non sia scampo all'odiato borghese
che alla fame agli stracci insultò!
  
       
Risale al 1874-75 e appare stampato per la prima volta nel 1877, nel numero 10 del Bollettino del movimento sociale dal titolo Anarchia.
Autore dei testo è Stanislao Alberici Giannini, la musica è riadattata dalla Marsigliese di Rouget de l'Isle.
Una interessante ricerca a proposito di questa canzone è stata condotta da Gianni Bosio (L'intellettuale rovesciato - Ed. del Gallo - Milano 1967), che l'ha inserita nel disco “La prima Internazionale” (coll. L'Italia nelle canzoni: « Duecento anni di storia raccontati dalla parte popolare »; un LP dei Dischi del Sole).
Un'altra interpretazione è anche pubblicata nel LP “Addio Lugano bella”, antologia della canzone anarchica in Italia a cura di M.L. Straniero, con una nota di P.C. Masini (Dischi del Sole).
Con il titolo “Inno della pace” la canzone appare nell'antologia in due LP Gli anarchici (Cetra), interpretata dal Canzoniere Internazionale.
Testo e trascrizione musicale di quest'ultima esecuzione appaiono nel volumetto “Canti anarchici” di Leoncarlo Settimelli e Laura Falavolti (La nuova sinistra, ed. Samonà e Savelli - Roma 1972).






Sta....per sempre....

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