martedì 29 novembre 2011

6 - LA MUSICA NELLA SECONDA METÀ DELL'OTTOCENTO - Il concerto (The concert)




___Non solo a Beethoven - che aveva portato il concerto alla stessa grandezza delle sinfonie - si richiamarono i musicisti che operarono in questo campo, ma anche a Schumann e a Liszt. Soprattutto a quest'ultimo che era riuscito a comporre in giusto equilibrio le due tendenze del con certo, quella cioè che mirava ad una assimilazione di esso alla sinfonia, mediante una struttura musicale assai organizzata e rigorosa, e l'altra che vedeva il prevalere del virtuosismo, la libera manifestazione del talento del pianista.
  
Edvard Grieg
  
 Camille Saint-Saëns 
  
Nel concerto per pianoforte, il francese Camille Saint-Saëns (1835-1921) cercò di mantenere il rigore beethoveniano mentre altri, come il norvegese Edvard Grieg (1843-1907) - di cui sono celebri le "Danze norvegesi" e la musica di scena per il dramma "Peer Gynt" - e come Ciajkovski, tentarono la strada di una più libera ricerca.
  
Johannes Brahms
  
Johannes Brahms si dedicò, invece, al concerto di tipo sinfonico: il bellissimo "Concerto in re minore" è tra le sue opere più riuscite.

In Italia, saranno ancora Sgambati e Martucci ad inserirsi nel discorso musicale europeo, con dei concerti per pianoforte e orchestra di assai dignitosa fattura.

Gli stessi nomi, infine, ritroviamo nel concerto per violino o per violoncello, con una più accentuata tendenza, tuttavia, al superamento del virtuosismo e ad un accostamento agli schemi della sinfonia.


Sta...

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