martedì 29 novembre 2011

5 - LA MUSICA NELLA SECONDA METÀ DELL'OTTOCENTO - La sinfonia (The symphony)

Johannes Brahms
   
Naturalmente, punto di riferimento obbligato per questa forma musicale non poteva che essere, nell'Ottocento (ma lo sarà anche in seguito), Beethoven. E al grande musicista di Bonn si ricollegò un compositore di grandissime doti, tedesco anch'egli, Johannes Brahms (1833-1897), il quale tuttavia riuscì a raggiungere, grazie a un intenso linguaggio musicale, un originale modo di espressione. Brahms compose quattro sinfonie, molto belle (soprattutto la "sinfonia in mi minore").

 Anton Bruckner
  
Sinfonista di elevato livello fu, nella seconda metà del secolo, l'austriaco Anton Bruckner (1824-1896) forse il più importante del suo tempo. Compose nove sinfonie e numerosi pezzi di musica sacra.
  
Gustav Mahler
   
A un altro austriaco, Gustav Mahler (1860-1911), si deve attribuire un ruolo di particolare importanza nel campo della musica sinfonica: le sue opere, assai vicine al nostro gusto moderno, segnano in fatti il passaggio dalla tradizione romantica alla musica contemporanea. Compose dieci sinfonie, in alcune delle quali Mahler abbandonò la cosiddetta "unità tonale", aprendo la strada alle successive acquisizioni della "dodecafonia" (come vedremo trattando della musica del Novecento).
  
Richard Strauss
  
Ancora un tedesco, Richard Strauss (1864-1949) si di stinse in un genere affine a quello della sinfonia, il "poema sinfonico" (celebre è il suo "Till Eulenspiegel").

Cesar Franck
   
Camille Saint-Saëns

In Francia, operarono, verso la metà dell'Ottocento, due importanti musicisti: Cesar Franck (1822-1890) e Camille Saint-Saëns (1835-1921), che portarono la sinfonia francese a notevoli risultati estetici.
  
Antonin Dvorak
  
In maniera abbastanza autonoma, la sinfonia si afferma anche nei paesi slavi.
In Boemia, Antonin Dvorak (1841-1904) conferì alle sue composizioni una forte impronta nazionale e popolare. Molto famosa la sua "Quinta sinfonia in mi minore" detta "Dal nuovo mondo", nella quale Dvorak - che aveva soggiornato negli Stati Uniti - introdusse, rielaborandoli, motivi popolari nordamericani.
  
Rimskij-Korsakov
  
Peter Ciaikovski
  
Aleksandr Porfirievic Borodin 
  
Per la Russia sono da ricordare i già citati Rimskij-Korsakov (autore di una stupenda suite, "Sheerazade")..., Ciajkovski (di cui mirabile e notissima è la "Sesta sinfonia", detta "Patetica"), Aleksandr Porfirievic Borodin (1834-1887) assai conosciuto- oltre che per le sue sinfonie, per l'opera "Il Principe Igor" (celebre, di quest'opera, è il brano delle "Danze di Polovez" che ha fornito lo spunto a fortunatissime rielaborazioni anche nel campo della musica leggera moderna).

Giuseppe Martucci 
   
  
Tra gli italiani meritano di essere ricordati Giuseppe Martucci (1856-1909) e Giovanni Sgambati (1843-1914), entrambi da considerare quali artefici della rinascita della musica strumentale italiana, abbastanza trascurata, nello Ottocento, per il prevalere del melodramma.


Sta...

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